Diossina, ecco la verità di Rabitti

Oggi la presentazione del nuovo libro: «I veleni di Seveso? Smaltiti a Mantova»

“Diossina: la verità nascosta” (Feltrinelli) è il titolo del nuovo libro di Paolo Rabitti, che oggi verrà presentato nell’aula magna del Seminario vescovile di via Cairoli (alle 17.45). Con l’autore ci saranno lo storico dell’arte Salvatore Settis (che firma l’introduzione al libro),
il giornalista Corrado Binacchi, caposervizio della Gazzetta di Mantova, e l’oncologa Patrizia Gentilini, dell’Isde di Forlì (Medici per l’Ambiente).

Ingegnere, specialista in reati ambientali e consulente di diverse procure in delicati casi d’inquinamento, Rabitti si concentra sull’esplosione all’Icmesa di Seveso, che nel 1976 sprigionò un’enorme quantità di diossina. Incredibilmente, ancora oggi non si conosce dove siano finite le 1.600 tonnellate di materiale asportato dalla fabbrica dopo il disastro.

Rabitti indossa quindi il piglio e il rigore di Sherlock Holmes, muovendo da un interrogativo inquietante. Come mai nei quartieri vicini all’area industriale di Mantova sono morte di sarcoma più persone che a Seveso? Dopo lunghe indagini scientifiche, ecco l’ipotesi: forse aveva ragione quell’operaio che nel 2002 si confidò con l’allora sindaco Gianfranco Burchiellaro, «Prima di morire devo dirlo a qualcuno: nell’inceneritore abbiamo smaltito la roba di Seveso». L’evento è sponsorizzato da Isde, Feltrinelli editore e Mantua mothers.

Gazzetta di Mantova, 21 settembre 2012