Blocco del Traffico

Blocco del Traffico

Favorevoli e contrari. Come sempre, il blocco del traffico divide la città in due partiti completamente opposti e speculari. Da una parte i commercianti, da sempre contrari, dall’altra gli ambientalisti, favorevoli al provvedimento ma che vorrebbero sempre di più.
«Come categoria siamo nettamente contrari a qualsiasi blocco del traffico in città» tuona Giampietro Ferri, presidente provinciale dei pubblici esercizi di Confcommercio. «Così – aggiunge – si toglie alla gente la voglia di venire in città in una domenica che sa di primavera e che inviterebbe le persone, invece, a muoversi. Comprendiamo che si tratta di un provvedimento contro l’inquinamento, ma crediamo anche che serva a poco fermare le auto per alcune ore e in una giornata in cui il traffico è già ridotto rispetto agli altri giorni. Ci sono, insomma, altre situazioni che vanno verificate sul fronte dell’inquinamento, tipo il turbogas». Ferri chiude con un auspicio: «Ho visto che le micropolveri stanno calando; spero che il trend continui e che sabato decidano di non fare il blocco». Sulla stessa lunghezza d’onda i colleghi commercianti di Confesercenti. I quali, tuttavia, si compiacciono per un pericolo scampato: «Meno male che il blocco delle auto non è stato domenica scorsa, prima domenica del mese, con i negozi aperti» osserva il direttore Davide Cornacchia. Che aggiunge: «La chiusura tout court della città non serve, gli inquinanti provengono da altre fonti. La gente già tutti i giorni, con la crisi, gira di meno in macchina. Basta ascoltare i miei colleghi benzinai che hanno riscontrato un calo nelle vendite di carburanti tra il 20 e il 30% rispetto allo scorso anno».

Esultano, anche se con riserva, le mamme ambientaliste: «Il blocco del traffico domenicale è un passo nella direzione giusta – afferma Molly Bourne di Mantua Mothers – ma non basta, contro lo smog bisogna fare molto di più». Se fosse per loro, intanto bisognerebbe non autorizzare i tanti impianti a biomasse che stanno sorgendo come funghi attorno alla città e «che sono un altro turbogas, oltre all’attuale di cui andrebbero limitate le emissioni». E poi, conclude, «bisognerebbe incentivare l’uso della bicicletta costruendo altre piste ciclabili».

Gazzetta di Mantova, 09 marzo 2012